giovedì 3 marzo 2011
sabato 4 dicembre 2010
Edilizia: Agenzia entrate, ristrutturazioni +11% Nell`isola 5.600 richieste bonus fiscali nei primi 10 mesi anno

(ANSA) - CAGLIARI, 3 DIC - La Sardegna e` una delle dieci regioni italiane che da gennaio ad ottobre di quest`anno segnano un incremento di oltre il 10% delle richieste di bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie rispetto allo stesso periodo del 2009. Sono state 5.643 le domande di agevolazione (+11%) inviate dai contribuenti sardi al Centro operativo di Pescara dell`Agenzia delle Entrate. Il trend annuale risulta in costante crescita. La provincia da cui proviene la maggior parte delle richieste e` Cagliari, con 1.989, seguita da Sassari con 1.374 e Oristano con 639. (ANSA).
giovedì 11 novembre 2010
Detrazione 55%: salta la proroga per il 2011
News Edilizia
Detrazione 55%: salta la proroga per il 2011
Non trova spazio nella Legge di stabilità la proroga oltre il 2010 del bonus fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici
La conferma è arrivata ieri sera con il mancato inserimento della proroga della detrazione nella Legge di Stabilità 2011 (ex Finanziaria). Il maxiemendamento del Governo, presentato in Commissione Bilancio della Camera, contiene misure di sviluppo per circa 5,5 miliardi di euro, invece che per 7 miliardi, come previsto inizialmente.
“Non trova spazio nella Legge di stabilità - ha affermato il vice ministro all’Economia, Giuseppe Vegas - la proroga al 2011 della detrazione Irpef del 55% sulle spese per l’efficientamento energetico degli edifici”.
Salta quindi la proroga del bonus del 55%, formalmente nei giorni scorsi dalle Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera (leggi tutto), e auspicata ieri anche da Futuro e Libertà. Benedetto Della Vedova (Fli) ha spiegato che la misura funziona egregiamente, incentiva in modo virtuoso un settore economico importante, fa emergere il lavoro nero, con risultati straordinari in termini di risparmio energetico. Secondo i calcoli del Fli - ha detto Della Vedova - il costo della misura è di circa 400 milioni, “ma gli analisti ci spiegano che se uno allarga un pò i conti si accorge che la misura sostanzialmente non ha costo”.
Di “saldo quanto meno alla pari” aveva parlato a fine ottobre il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, annunciando che il Il Ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo Economico erano al lavoro per prorogare la detrazione del 55%. “Speriamo di riuscire a prorogare questa misura nonostante le difficoltà di bilancio - aveva detto Saglia -, magari con regole più selettive” (leggi tutto). Prima di Saglia, all’inizio di ottobre, anche il sottosegretario all’Economia e Finanze, Luigi Casero, si era detto fiducioso sulla possibilità di prorogare la detrazione del 55% oltre il 2010 (leggi tutto).
Detrazione 55%: salta la proroga per il 2011
Non trova spazio nella Legge di stabilità la proroga oltre il 2010 del bonus fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici
La conferma è arrivata ieri sera con il mancato inserimento della proroga della detrazione nella Legge di Stabilità 2011 (ex Finanziaria). Il maxiemendamento del Governo, presentato in Commissione Bilancio della Camera, contiene misure di sviluppo per circa 5,5 miliardi di euro, invece che per 7 miliardi, come previsto inizialmente.
“Non trova spazio nella Legge di stabilità - ha affermato il vice ministro all’Economia, Giuseppe Vegas - la proroga al 2011 della detrazione Irpef del 55% sulle spese per l’efficientamento energetico degli edifici”.
Salta quindi la proroga del bonus del 55%, formalmente nei giorni scorsi dalle Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera (leggi tutto), e auspicata ieri anche da Futuro e Libertà. Benedetto Della Vedova (Fli) ha spiegato che la misura funziona egregiamente, incentiva in modo virtuoso un settore economico importante, fa emergere il lavoro nero, con risultati straordinari in termini di risparmio energetico. Secondo i calcoli del Fli - ha detto Della Vedova - il costo della misura è di circa 400 milioni, “ma gli analisti ci spiegano che se uno allarga un pò i conti si accorge che la misura sostanzialmente non ha costo”.
Di “saldo quanto meno alla pari” aveva parlato a fine ottobre il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, annunciando che il Il Ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo Economico erano al lavoro per prorogare la detrazione del 55%. “Speriamo di riuscire a prorogare questa misura nonostante le difficoltà di bilancio - aveva detto Saglia -, magari con regole più selettive” (leggi tutto). Prima di Saglia, all’inizio di ottobre, anche il sottosegretario all’Economia e Finanze, Luigi Casero, si era detto fiducioso sulla possibilità di prorogare la detrazione del 55% oltre il 2010 (leggi tutto).
Piano Casa, in Veneto la legge sta funzionando
Piano Casa, in Veneto la legge sta funzionando
Presentati in anteprima alla tappa di Verona del ‘Tour Piano Casa’ di Edilportale i dati sulle domande
I dati sono stati presentati in anteprima da Vittorio Milan, dirigente della Direzione regionale Urbanistica e Paesaggio, nel corso della tappa veneta del “Tour Piano Casa” organizzato da Edilportale e Agorà, tenutasi il 9 novembre scorso a Verona. Leggi i dati.
Numeri, quelli del Veneto, neanche lontanamente paragonabili alle 814 istanze registrate nelle Marche (69 Comuni), ai 530 interventi avviati in Toscana o alle 100 domande presentate in Umbria. A conferma del fatto che la norma sul Piano Casa, che ha ispirato l’intesa Stato-Regioni del 1° aprile 2009, è nata proprio per questo territorio, e mal si è adattata nelle altre Regioni.
Le province più attive sono Padova con 2292 domande (il 21,4%), Treviso con 2181 (il 20,3%), Vicenza con 1892 (17,6%) e Verona con 1691 (15,8%). Com’è prevedibile, solo l’8,6% delle istanze riguardano i capoluoghi di provincia: a Padova le domande sono finora 210, a Vicenza e a Verona 150, a Venezia 146 e a Treviso 126. Tra i Comuni non capolouogo spiccano Chioggia con 154 istanze, Piove di Sacco con 118, Castelfranco Veneto con 115, Feltre con 108, Rosolina con 98.
Andrea Bassi, presidente della commissione Edilizia, Trasporti e Urbanistica del Consiglio regionale, ha ricordato che tutti i Comuni veneti hanno deliberato sul Piano Casa e alcuni (il 14%, tra cui Vicenza, Schio, Thiene, Arzignano) hanno previsto ulteriori incentivi per chi migliora il rendimento energetico degli edifici.
Il Piano Casa - ha detto ha detto Milan - “non è per niente un flop”, anzi ha attivato investimenti stimabili tra 600mila e 1 miliardo di euro. Ma qualche difficoltà applicativa c’è: essendo una legge finalizzata a dare impulso ad un settore produttivo - ha osservato - è spesso difficile applicarla dal punto di vista tecnico e ha aggiunto che la legge non ha ancora dispiegato tutte le sue potenzialità anche a causa del timore dei tecnici comunali e dei progettisti di applicare le nuove misure. La Regione Veneto - ha concluso Milan - sta quindi raccogliendo le domande e le osservazioni su questioni specifiche, per modificare la legge, dando la possibilità, ad esempio, di intervenire anche nei centri storici, spesso caratterizzati da aree ed edifici degradati da poter riutilizzare.
E proprio l’estensione del Piano Casa ai centri storici è una delle questioni all’attenzione del Consiglio regionale che - come ha spiegato Andrea Bassi - ha accolto numerose proposte di modifica, confluite in tre disegni di legge all’esame della Commissione: tra le proposte vi è appunto l’applicazione del Piano Casa nei centri storici (ddl n. 73), la proroga della legge fino al 31 dicembre 2012 e un bonus di cubatura analogo a quello previsto per la sostituzione edilizia, anche per la demolizione parziale dell’edificio (ddl n. 79), e l’estensione della Dia alle nuove costruzioni e alle ristrutturazioni urbanistiche (ddl n. 91).
L’allargamento del Piano Casa ai centri storici ha trovato d’accordo Angelo Tosoni, rappresentante dell’ANCI (Comuni Italiani), che ha invitato i tecnici a farsi promotori delle possibilità offerte dal Piano Casa, proponendo ai propri clienti gli interventi sugli edifici.
Sulla questione DIA/SCIA, posta dai tecnici presenti in sala, la Regione ha precisato che per il Piano Casa si continua ad applicare la DIA.
Di “ostruzionismo politico” da parte dei Comuni ha parlato Ivano Cavestro, Presidente della Federazione Ordini degli Ingegneri, secondo il quale questo atteggiamento ha ridotto le possibilità del Piano Casa di rispondere alla crisi del settore edile. Nei Comuni sotto i 10.000 abitanti le pratiche edilizie relative al Piano Casa oscillano dall’1% al 20/30%, numeri bassi - secondo Cavestro - proprio a causa dell’ostruzionismo politico.
Presentati in anteprima alla tappa di Verona del ‘Tour Piano Casa’ di Edilportale i dati sulle domande
I dati sono stati presentati in anteprima da Vittorio Milan, dirigente della Direzione regionale Urbanistica e Paesaggio, nel corso della tappa veneta del “Tour Piano Casa” organizzato da Edilportale e Agorà, tenutasi il 9 novembre scorso a Verona. Leggi i dati.
Numeri, quelli del Veneto, neanche lontanamente paragonabili alle 814 istanze registrate nelle Marche (69 Comuni), ai 530 interventi avviati in Toscana o alle 100 domande presentate in Umbria. A conferma del fatto che la norma sul Piano Casa, che ha ispirato l’intesa Stato-Regioni del 1° aprile 2009, è nata proprio per questo territorio, e mal si è adattata nelle altre Regioni.
Le province più attive sono Padova con 2292 domande (il 21,4%), Treviso con 2181 (il 20,3%), Vicenza con 1892 (17,6%) e Verona con 1691 (15,8%). Com’è prevedibile, solo l’8,6% delle istanze riguardano i capoluoghi di provincia: a Padova le domande sono finora 210, a Vicenza e a Verona 150, a Venezia 146 e a Treviso 126. Tra i Comuni non capolouogo spiccano Chioggia con 154 istanze, Piove di Sacco con 118, Castelfranco Veneto con 115, Feltre con 108, Rosolina con 98.
Andrea Bassi, presidente della commissione Edilizia, Trasporti e Urbanistica del Consiglio regionale, ha ricordato che tutti i Comuni veneti hanno deliberato sul Piano Casa e alcuni (il 14%, tra cui Vicenza, Schio, Thiene, Arzignano) hanno previsto ulteriori incentivi per chi migliora il rendimento energetico degli edifici.
Il Piano Casa - ha detto ha detto Milan - “non è per niente un flop”, anzi ha attivato investimenti stimabili tra 600mila e 1 miliardo di euro. Ma qualche difficoltà applicativa c’è: essendo una legge finalizzata a dare impulso ad un settore produttivo - ha osservato - è spesso difficile applicarla dal punto di vista tecnico e ha aggiunto che la legge non ha ancora dispiegato tutte le sue potenzialità anche a causa del timore dei tecnici comunali e dei progettisti di applicare le nuove misure. La Regione Veneto - ha concluso Milan - sta quindi raccogliendo le domande e le osservazioni su questioni specifiche, per modificare la legge, dando la possibilità, ad esempio, di intervenire anche nei centri storici, spesso caratterizzati da aree ed edifici degradati da poter riutilizzare.
E proprio l’estensione del Piano Casa ai centri storici è una delle questioni all’attenzione del Consiglio regionale che - come ha spiegato Andrea Bassi - ha accolto numerose proposte di modifica, confluite in tre disegni di legge all’esame della Commissione: tra le proposte vi è appunto l’applicazione del Piano Casa nei centri storici (ddl n. 73), la proroga della legge fino al 31 dicembre 2012 e un bonus di cubatura analogo a quello previsto per la sostituzione edilizia, anche per la demolizione parziale dell’edificio (ddl n. 79), e l’estensione della Dia alle nuove costruzioni e alle ristrutturazioni urbanistiche (ddl n. 91).
L’allargamento del Piano Casa ai centri storici ha trovato d’accordo Angelo Tosoni, rappresentante dell’ANCI (Comuni Italiani), che ha invitato i tecnici a farsi promotori delle possibilità offerte dal Piano Casa, proponendo ai propri clienti gli interventi sugli edifici.
Sulla questione DIA/SCIA, posta dai tecnici presenti in sala, la Regione ha precisato che per il Piano Casa si continua ad applicare la DIA.
Di “ostruzionismo politico” da parte dei Comuni ha parlato Ivano Cavestro, Presidente della Federazione Ordini degli Ingegneri, secondo il quale questo atteggiamento ha ridotto le possibilità del Piano Casa di rispondere alla crisi del settore edile. Nei Comuni sotto i 10.000 abitanti le pratiche edilizie relative al Piano Casa oscillano dall’1% al 20/30%, numeri bassi - secondo Cavestro - proprio a causa dell’ostruzionismo politico.
lunedì 18 ottobre 2010
Guida all`uso dei benefici fiscali sulle ristrutturazioni
DETRAZIONE 55% : per opere che contribuiscono al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili.
RIFERIMENTO NORMATIVO : articolo 1 della legge del 26/12/2006 n.296 (prorogata al 31.12.2010 dalla Finanziaia 2008) Tetto massimo di spesa da 30.000 a 100.000 euro (a seconda dell’intervento) con rateizzazione da tre a dieci anni.
DOCUMENTI NECESSARI : attestato di qualificazione energetica firmata da tecnico abilitato e certificazione di efficienza energetica del produttore dell’elemento posto in opera da inviare all’ENEA (http://finanziaria2007.acs.enea.it/): Enea dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile via Anguillarese 301 00123 Santa Maria di Galeria Roma.
DETRAZIONE 36% : per il recupero del patrimonio edilizio residenziale.
RIFERIMENTO NORMATIVO : articolo 1 commi 387/388 della legge finanziaria (296/2007) con proroga sino 31/12/2010 (Finanziaria 2008) dello sconto Irpef. Tetto massimo 48.000 euro per unità immobiliare con rateizzazione in dieci anni (cinque anni chi ha già compiuto 75 ann, tre anni per gli ultraottantenni).
DOCUMENTI NECESSARI : 1) modello di comunicazione (disponibile presso tutti gli uffici e sul sito delle Entrate www.agenziaentrate.it) da inviare a inizio lavori con raccomandata al Centro operativo di Pescara via Rio Sparto 21, 65129 Pescara e comunicazione specifica alla Asl se le opere sono soggetti alle norme sulla sicurezza sul lavoro; gli altri documenti possono essere autocertificati ed esibiti a richiesta; 2) a seconda della tipologia degli interventi, al Comune vanno presentati la Dia o il permesso a costruire; in alcuni casi (da verificare in base al regolamento edilizio locale), come per esempio la sostituzione degli impianti idrico-sanitari, non serve alcuna comunicazione; Dia: denuncia inizio attività, va presentata 30 giorni prima dell’inizio dei lavori accompagnata da una relazione a firma di un progettista abilitato e integrata a fine lavori con un certificato di collaudo. Può essere gratuita o preveder il pagamento di oneri Permesso a costruire: sostituisce la vecchia concessione edilizia. Prevede sempre il pagamento degli oneri concessori e di urbanizzazione e l’assenso esplicito del Comune oltre all’intervento di professionisti abilitati.
RIFERIMENTO NORMATIVO : articolo 1 della legge del 26/12/2006 n.296 (prorogata al 31.12.2010 dalla Finanziaia 2008) Tetto massimo di spesa da 30.000 a 100.000 euro (a seconda dell’intervento) con rateizzazione da tre a dieci anni.
DOCUMENTI NECESSARI : attestato di qualificazione energetica firmata da tecnico abilitato e certificazione di efficienza energetica del produttore dell’elemento posto in opera da inviare all’ENEA (http://finanziaria2007.acs.enea.it/): Enea dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile via Anguillarese 301 00123 Santa Maria di Galeria Roma.
DETRAZIONE 36% : per il recupero del patrimonio edilizio residenziale.
RIFERIMENTO NORMATIVO : articolo 1 commi 387/388 della legge finanziaria (296/2007) con proroga sino 31/12/2010 (Finanziaria 2008) dello sconto Irpef. Tetto massimo 48.000 euro per unità immobiliare con rateizzazione in dieci anni (cinque anni chi ha già compiuto 75 ann, tre anni per gli ultraottantenni).
DOCUMENTI NECESSARI : 1) modello di comunicazione (disponibile presso tutti gli uffici e sul sito delle Entrate www.agenziaentrate.it) da inviare a inizio lavori con raccomandata al Centro operativo di Pescara via Rio Sparto 21, 65129 Pescara e comunicazione specifica alla Asl se le opere sono soggetti alle norme sulla sicurezza sul lavoro; gli altri documenti possono essere autocertificati ed esibiti a richiesta; 2) a seconda della tipologia degli interventi, al Comune vanno presentati la Dia o il permesso a costruire; in alcuni casi (da verificare in base al regolamento edilizio locale), come per esempio la sostituzione degli impianti idrico-sanitari, non serve alcuna comunicazione; Dia: denuncia inizio attività, va presentata 30 giorni prima dell’inizio dei lavori accompagnata da una relazione a firma di un progettista abilitato e integrata a fine lavori con un certificato di collaudo. Può essere gratuita o preveder il pagamento di oneri Permesso a costruire: sostituisce la vecchia concessione edilizia. Prevede sempre il pagamento degli oneri concessori e di urbanizzazione e l’assenso esplicito del Comune oltre all’intervento di professionisti abilitati.
giovedì 23 settembre 2010
Ristrutturazioni e risparmio energetico: le nuove istruzioni delle Entrate per la ritenuta del 10%
Arrivano le istruzioni dell'agenzia delle Entrate per banche e poste per effettuare la ritenuta del 10% sui bonifici per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione e per il risparmio energetico. La misura prevista dalla manovra, decreto legge 78/10, è già operativa dal 1° luglio. L'agenzia, con la circolare 40/E, ora chiarisce a banche e poste che dalla base di calcolo della ritenuta va esclusa l'Iva, che è invece compresa nel bonifico di pagamento di beni e servizi. Per semplificare, l'Iva si suppone sempre che l'aliquota sia del 20 per cento. Per i bonifici su lavori di ristrutturazione e risparmio energetico condominiali ci sarà solo la ritenuta del 10% e non anche quella del 4%, così da evitare una duplicazione del prelievo.
Proroga della detrazione 36% per ristrutturazioni edilizie
La finanziaria 2010 proroga di un anno lo sconto Irpef del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia. La proroga fino al 2012 del bonus è estesa in favore di acquirenti ed intestatari di unità abitative facenti parte di fabbricati sui quali le imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o le cooperative edilizie hanno eseguito interventi di recupero edilizio.
Il beneficio fiscale, prorogato dalla disposizione contenuta nei commi 10 e 11, articolo 2, della legge 191/09, è concesso nel limite di 48mila euro per unità immobiliare. La detrazione Irpef del 36% è subordinata alla condizione che il costo della manodopera sia evidenziato in fattura.
Si rileva che per le spese sostenute nel 2012, le agevolazioni spettano a condizione che i lavori siano eseguiti entro il 31 dicembre 2012 e che l'alienazione e assegnazione dell'immobile avvenga entro il 30 giugno 2013
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Ristrutturazione Pavia
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Ristrutturazione Pesaro e Urbino
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Ristrutturazione Piacenza
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Ristrutturazione Pistoia
Ristrutturazione Pordenone
Ristrutturazione Potenza
Ristrutturazione Prato
Ristrutturazione Ragusa
Ristrutturazione Ravenna
Ristrutturazione Reggio Calabria
Ristrutturazione Reggio Emilia
Ristrutturazione Rieti
Ristrutturazione Rimini
Ristrutturazione Roma
Ristrutturazione Rovigo
Ristrutturazione Salerno
Ristrutturazione Medio
Ristrutturazione Sassari
Il beneficio fiscale, prorogato dalla disposizione contenuta nei commi 10 e 11, articolo 2, della legge 191/09, è concesso nel limite di 48mila euro per unità immobiliare. La detrazione Irpef del 36% è subordinata alla condizione che il costo della manodopera sia evidenziato in fattura.
Si rileva che per le spese sostenute nel 2012, le agevolazioni spettano a condizione che i lavori siano eseguiti entro il 31 dicembre 2012 e che l'alienazione e assegnazione dell'immobile avvenga entro il 30 giugno 2013
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Ristrutturazione Medio
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Diventano più stringenti i controlli per le Soa
Si fanno più stringenti gli adempimenti per l’attestazione dei requisiti necessari ad ottenere la qualificazione Soa. L’Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, ha pubblicato lunedì una serie di precisazioni che integrano la determinazione 6/2010 del 27 luglio.
Le Soa devono attestare l’esistenza nei soggetti qualificati dei certificati di esecuzione dei lavori, Cel, richiedere conferma di tali certificati alle stazioni appaltanti che li hanno rilasciati e segnalare all’Autorità stessa il mancato invio di una copia degli stessi.
La richiesta delle SOA alle stazioni appaltanti di conferma della veridicità dei Cel emessi prima del primo luglio 2006 deve essere redatta secondo la comunicazione tipo allegata alla determinazione e inviata per conoscenza all’Autorità di Vigilanza attraverso fax.
Le stesse modalità devono essere seguite anche per la conferma della veridicità dei Cel. emessi in data successiva al primo luglio 2006. Il termine indicato nella richiesta della SOA deve ritenersi decorso trascorsi venti giorni dalla ricezione della lettera raccomandata a.r. o della P.E.C.
La Soa prima di procedere a segnalare il mancato adempimento all’Autorità deve quindi avere prova dell’avvenuta ricezione da parte della stazione appaltante della richiesta. A tal fine fanno fede la cartolina di ritorno o la e-mail attestante la ricezione.
Vale la stessa procedura anche per la comunicazione all’Autorità del mancato adempimento della Stazione Appaltante.
Le Soa devono attestare l’esistenza nei soggetti qualificati dei certificati di esecuzione dei lavori, Cel, richiedere conferma di tali certificati alle stazioni appaltanti che li hanno rilasciati e segnalare all’Autorità stessa il mancato invio di una copia degli stessi.
La richiesta delle SOA alle stazioni appaltanti di conferma della veridicità dei Cel emessi prima del primo luglio 2006 deve essere redatta secondo la comunicazione tipo allegata alla determinazione e inviata per conoscenza all’Autorità di Vigilanza attraverso fax.
Le stesse modalità devono essere seguite anche per la conferma della veridicità dei Cel. emessi in data successiva al primo luglio 2006. Il termine indicato nella richiesta della SOA deve ritenersi decorso trascorsi venti giorni dalla ricezione della lettera raccomandata a.r. o della P.E.C.
La Soa prima di procedere a segnalare il mancato adempimento all’Autorità deve quindi avere prova dell’avvenuta ricezione da parte della stazione appaltante della richiesta. A tal fine fanno fede la cartolina di ritorno o la e-mail attestante la ricezione.
Vale la stessa procedura anche per la comunicazione all’Autorità del mancato adempimento della Stazione Appaltante.
mercoledì 30 settembre 2009
Risparmio: prorogate le detrazioni al 36%
Risparmio: prorogate le detrazioni al 36%
La nuova finanziaria 2010 proroga le detrazioni al 36% ma non quelle al 55%

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie sono state prorogate fino al 2012, è quanto previsto dal disegno di Legge Finanziaria per il 2010, approvato nel corso del Consiglio dei Ministri il 22 settembre scorso.
La ristrutturazione
Chi decide di ristrutturare casa può continuare ad usufruire le agevolazioni Irpef, stabilite nelle precedenti manovre finanziarie: detrazione fiscale del 36% fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi, da suddividere in dieci anni, che scendono a 3 anni per gli over 75.
Si ricorda inoltre che è possibile beneficiare dell’Iva al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio, mentre per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’Iva è del 20%.
Per fruire della detrazione del 36% i contribuenti sono tenuti ad inviare con raccomandata, prima dell’inizio dei lavori, una comunicazione di inizio lavori (redatta su apposito modello reperibile presso gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate o nel sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
Il bonus edilizio
Intanto, secondo i dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate, cresce negli ultimi mesi il numero dei contribuenti italiani che hanno avviato ristrutturazioni edilizie chiedendo lo sconto Irpef del 36%: dal 1° gennaio al 30 aprile 2009 sono stati 115 mila, 10 mila in più rispetto al 2008.
E le detrazioni al 55%...?
Se il disegno di legge prevede una proroga al 2012 per l'agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio al 36%, non vi è traccia alcuna della proroga per la detrazione Irpef del 55% sulle spese per interventi di riqualificazione energetica nell'edilizia (installazioni di pannelli solari o miglioramenti le prestazioni energetiche della propria abitazione). In assenza di ulteriori proroghe, pertanto, la detrazione Irpef scadrà il 31 dicembre 2010.
La nuova finanziaria 2010 proroga le detrazioni al 36% ma non quelle al 55%

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie sono state prorogate fino al 2012, è quanto previsto dal disegno di Legge Finanziaria per il 2010, approvato nel corso del Consiglio dei Ministri il 22 settembre scorso.
La ristrutturazione
Chi decide di ristrutturare casa può continuare ad usufruire le agevolazioni Irpef, stabilite nelle precedenti manovre finanziarie: detrazione fiscale del 36% fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi, da suddividere in dieci anni, che scendono a 3 anni per gli over 75.
Si ricorda inoltre che è possibile beneficiare dell’Iva al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio, mentre per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’Iva è del 20%.
Per fruire della detrazione del 36% i contribuenti sono tenuti ad inviare con raccomandata, prima dell’inizio dei lavori, una comunicazione di inizio lavori (redatta su apposito modello reperibile presso gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate o nel sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
Il bonus edilizio
Intanto, secondo i dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate, cresce negli ultimi mesi il numero dei contribuenti italiani che hanno avviato ristrutturazioni edilizie chiedendo lo sconto Irpef del 36%: dal 1° gennaio al 30 aprile 2009 sono stati 115 mila, 10 mila in più rispetto al 2008.
E le detrazioni al 55%...?
Se il disegno di legge prevede una proroga al 2012 per l'agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio al 36%, non vi è traccia alcuna della proroga per la detrazione Irpef del 55% sulle spese per interventi di riqualificazione energetica nell'edilizia (installazioni di pannelli solari o miglioramenti le prestazioni energetiche della propria abitazione). In assenza di ulteriori proroghe, pertanto, la detrazione Irpef scadrà il 31 dicembre 2010.
